Si salvi chi vuole. Manuale di imperfezione spirituale

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Descrizione

Perché non provare a riscoprire una tradizione che ha duemila anni di storia e miliardi di clienti molto soddisfatti e indubbiamente rimborsati?

«Come gli artigiani che, sotto le volte delle cattedrali, rifinivano la pietra e creavano intarsi che probabilmente nessuno avrebbe notato, così a noi è chiesto di lavorare di cesello sul nostro cuore (erano anni che volevo dirlo, che poi è il motivo per cui scrivo libri; quando mai nella vita ti capita di dire “cesello”?»

Avete letto di tutto, dalle regole giapponesi al metodo danese, avete ascoltato guru improbabili, dal Grande Cocomero ai maestri orientali. Perché non provare allora a riscoprire una tradizione che, almeno, ha duemila anni di storia e miliardi di clienti molto soddisfatti e indubbiamente rimborsati? Recintare uno spazio per l’incontro con Dio, il totalmente Altro, e cercare di difenderlo a ogni costo è decisivo per la nostra felicità, eppure molti di noi procedono improvvisando, a tratti, con le energie residue, quando si ricordano. Ma come si fa a organizzare una vita spirituale nelle nostre giornate troppo connesse, compresse, piene di urgenze che altri hanno deciso per noi? Costanza Miriano – moglie carente, madre limitata, lavoratrice in ritardo – prova a proporre una regola di vita fondata su cinque pilastri: preghiera, parola di Dio, confessione, Eucaristia, digiuno. Tante persone questa regola già cercano di viverla, in modo rigorosamente imperfetto, alcuni per conto proprio, altri formando una piccola compagnia, una sorta di monastero wi-fi, a cui ci si vota con dedizione – si può avere un cuore da monaco salendo in metro o cucinando, facendo la spesa o correndo – e in cui ci si fa compagnia, anche da lontano, come confratelli. Una comunità wi-fi, dunque, una fedeltà senza fili, che unisce un piccolo esercito di mendicanti, scalcagnati, fragili, incoerenti, innamorati di Dio.

Informazioni aggiuntive

Autore

Costanza Miriano

Anno

2018

Pagine

160