Sintesi Di Dottrina Della Razza

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Descrizione

Questo brano offre un’analisi del pensiero di Julius Evola, in particolare riguardo alla sua interpretazione della razza e alla sua influenza sul regime fascista italiano. Evola considerava la dottrina “tradizionale” e i principi della rivoluzione conservatrice come fondamenti per valutare il fascismo e la sua risposta alla questione razziale. Il concetto di “razzismo spirituale” di Evola rappresentava una negazione dell’individualismo borghese e mercantile dell’epoca, mirando a una regressione verso valori tradizionali e a una dissoluzione graduale delle perversioni della modernità, inclusi l’illuminismo, l’umanitarismo e il positivismo scientista.

La sua formulazione teorica ottenne l’approvazione di Benito Mussolini, il quale desiderava una struttura originale per affrontare la questione razziale. Mussolini autorizzò la pubblicazione in tedesco del testo di Evola, intitolato “Sintesi di dottrina fascista della razza”, suggerendo che la nozione di razza fosse stata incorporata nell’ideologia del regime italiano. Tuttavia, in Italia le tesi di Evola provocarono reazioni negative da parte di alcuni membri dell’intellighenzia fascista, che preferivano un approccio più naturalistico e biologico alla questione razziale, simile a quello adottato dal Terzo Reich.

Nonostante le controversie, l’insegnamento di Evola sulla razza viene considerato un pensiero rilevante e duraturo, che sottolinea l’importanza di basare la gerarchia delle qualità umane sull’osservanza delle “virtù militari dell’anima”. Questa nuova edizione del suo testo è presentata con contributi critici da vari autori, fornendo un quadro completo delle sue idee e del loro impatto.

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