Robert Brasillach

Robert Brasillach

Robert Brasillach (Perpignan, 31 marzo 1909 – Parigi, 6 febbraio 1945), frequenta L’École normale supérieure e si avvicina all’Action française, diventando a soli ventidue anni responsabile delle pagine letterarie dell’omonima rivista. Negli anni Trenta visita l’Italia, la Germania, la Spagna e il Belgio, rimanendo conquistato dal «carattere e dalla disciplina delle gioventù nazional-fasciste di questi paesi. Nel 1936 diviene redattore di Je suis partout, al fianco di Gaxotte, Rebatet, Cousteau e altri intellettuali favorevoli ad una collaborazione franco-tedesca. Lo scoppio della Seconda guerra mondiale vede Brasillach arruolarsi come soldato semplice nell’esercito francese. Dopo la disfatta francese ritorna in patria riprendendo il posto di redattore di Je suis partout ormai su posizioni filo-naziste. A seguito del tragico epilogo degli eventi bellici per l’Europa, Brasillach viene condannato in patria per collaborazionismo con il nemico e fucilato la mattina del 6 febbraio 1945. Fra le sue numerose opere tradotte in italiano ricordiamo I sette colori (Ciarrapico Editore) e Presenza di Virgilio (Edizioni all’insegna del Veltro).

    • Perpignano, Francia
    • 1909
    • Maschio:
    • 6