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Ucraina: gli USA vogliono un bagno di sangue

La nuova postura strategica e politica degli Stati Uniti rispetto al conflitto russo-ucraino iniziato lo scorso 24 febbraio è ormai chiara. Essa punta a trasformare l’Ucraina nel Vietnam russo (o in un nuovo Afghanistan russo), e per fare questo c’è bisogno di armi, tante armi, sempre più sofisticate, potenti e sanguinose.
Il presidente degli USA Biden, mentre dichiarava il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin colpevole di ‘genocidio’, stanziava un pacchetto di 800 milioni di dollari per l’Ucraina e l’esercito del presidente Zelensky.
Una cifra gigantesca, a cui si aggiungono armi sempre più sofisticate che necessitano, quindi, anche di addestramento da parte di personale americano. Abbiamo già visto in questi giorni come i paesi confinanti con l’Ucraina, storicamente antirussi, abbiano iniziato a inviare carri armati, blindati e altro materiale bellico – ci siamo dentro anche noi- ma per lo più si tratta di strumenti superati e residui del dominio sovietico.
Al contrario gli americani non solo hanno già inviato quasi tutti i loro stinger e javelin, ma ora invieranno anche artiglieria ed elicotteri. Gli Ucraini sono di conseguenza stati scelti come il baluardo degli interessi americani in Europa. Loro dovranno pagare lo scotto di sangue, morte e distruzione per colpire l’orso russo e indebolirlo per agevolare il dominio americano sul mondo. Saranno i civili a pagare il prezzo più alto: quello del sangue.
Ma questo pare non interessare a Washington e ai loro alleati a Kiev, la scelta, infatti, è stata fin da Gennaio quella di evitare ogni accordo diplomatico, e questa sanguinosa guerra ne è il risultato.

Biden è convinto che la guerra durerà tutto il 2022: ora a Kiev armi più potenti

Cambio di strategia militare da parte di Washington. Per resistere ai russi saranno inviati obici, radar e elicotteri Mi-17.

C’è un cambio di strategia militare da parte degli Stati Uniti e lo si capisce con l’ultimo annuncio fatto da Joe Biden il quale ha ufficializzato un nuovo, ingente, invio di armi all’Ucraina per aiutare le forze di Kiev a difendersi contro la nuova offensiva della Russia nell’est. Non solo i “residuati” dell’ex impero sovietico mandati dai Paesi europei confinanti, ora il Pentagono ha pronta una lista di armi potenti perché Kiev si deve preparare ad una lunga strategia difensiva: la guerra, secondo gli esperti Usa, durerà almeno per tutto il 2022.

Nessuna diplomazia fermerà Putin – La possibilità che ci sia una soluzione diplomatica è pari a zero come anche quella di un vincitore sul campo di battaglia. E’ quello di cui sono convinti gli esperti militari della Casa Bianca. La guerra tra Ucraina e Russia sarà lunga e potrebbe durare fino a fine anno. Entro l’estate entrambi gli eserciti saranno sfiancati e non ci sarà da parte di nessuno la possibilità di lanciare l’offensiva finale. Ci sarà poi da fronteggiare la scarsità di munizioni. L’obiettivo è quindi dare “tempo” agli ucraini: più settimane passano, più la Russia sarà schiacciata anche dalle sanzioni economiche e di conseguenza il potere di Putin potrebbe essere messo in discussione da frondi interne. Ipotesi, ovviamente. Quello che c’è di ufficiale è l’invio di aiuti militari a Zelensky da parte degli Stati Uniti.

Un pacchetto di armi da 800 milioni di dollari – Il Pentagono ha convocato in un incontro blindatissimo le più importanti aziende belliche Usa per preparare una strategia difensiva a lungo termine. Il nuovo pacchetto di armi da 800 milioni di dollari arriva proprio quando Biden ha deciso di intensificare ulteriormente la retorica contro la Russia, accusando Vladimir Putin di genocidio. Conterrà sistemi già utilizzati “con effetti devastanti” dalle forze di Kiev ma anche nuovi armamenti più adatti a respingere il nuovo attacco della Russia nel Donbass.

Artiglieria ed elicotteri – Secondo fonti del Congresso americano, tra le nuove armi che saranno inviate a Kiev ci dovrebbero essere anche obici, sistemi di artiglieria pesante in grado di colpire un obiettivo fino a 70 chilometri di distanza. I nuovi 800 milioni di dollari in assistenza, di cui Biden ha parlato al telefono con Zelensky, vanno a sommarsi agli 1,7 miliardi di dollari forniti dagli Stati Uniti da quando la Russia ha lanciato il suo attacco il 24 febbraio e ai 2,4 miliardi di dollari da quando il presidente è alla Casa Bianca.

Svuotati gli arsenali americani di armi? – La quantità impressionante di armi inviata dagli Stati Uniti all’Ucraina potrebbe aver depauperato le scorte americane. Secondo il think tank di Washington Center for Strategic and International Studies, gli Usa avrebbero fatto fuori un terzo delle loro scorte di Javelin e un quarto di quelle di Stinger e ci vorranno dai tre ai cinque anni per rimpinguarle. Anche per questo al Pentagono sono stati convocati otto colossi americani delle armi, tra i quali Boeing, L3Harris, Lockheed Martin e Raytheon, queste ultimi due produttori proprio di Javelin e Stinger.

L’articolo Ucraina: gli USA vogliono un bagno di sangue proviene da AZIONE TRADIZIONALE.

La nuova postura strategica e politica degli Stati Uniti rispetto al conflitto russo-ucraino iniziato lo scorso 24 febbraio è ormai chiara. Essa punta a trasformare l’Ucraina nel Vietnam russo (o in un nuovo Afghanistan russo), e per fare questo c’è bisogno di armi, tante armi, sempre più sofisticate, potenti e sanguinose.
Il presidente degli USA Biden, mentre dichiarava il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin colpevole di ‘genocidio’, stanziava un pacchetto di 800 milioni di dollari per l’Ucraina e l’esercito del presidente Zelensky.
Una cifra gigantesca, a cui si aggiungono armi sempre più sofisticate che necessitano, quindi, anche di addestramento da parte di personale americano. Abbiamo già visto in questi giorni come i paesi confinanti con l’Ucraina, storicamente antirussi, abbiano iniziato a inviare carri armati, blindati e altro materiale bellico – ci siamo dentro anche noi- ma per lo più si tratta di strumenti superati e residui del dominio sovietico.
Al contrario gli americani non solo hanno già inviato quasi tutti i loro stinger e javelin, ma ora invieranno anche artiglieria ed elicotteri. Gli Ucraini sono di conseguenza stati scelti come il baluardo degli interessi americani in Europa. Loro dovranno pagare lo scotto di sangue, morte e distruzione per colpire l’orso russo e indebolirlo per agevolare il dominio americano sul mondo. Saranno i civili a pagare il prezzo più alto: quello del sangue.
Ma questo pare non interessare a Washington e ai loro alleati a Kiev, la scelta, infatti, è stata fin da Gennaio quella di evitare ogni accordo diplomatico, e questa sanguinosa guerra ne è il risultato.

Biden è convinto che la guerra durerà tutto il 2022: ora a Kiev armi più potenti

Cambio di strategia militare da parte di Washington. Per resistere ai russi saranno inviati obici, radar e elicotteri Mi-17.

C’è un cambio di strategia militare da parte degli Stati Uniti e lo si capisce con l’ultimo annuncio fatto da Joe Biden il quale ha ufficializzato un nuovo, ingente, invio di armi all’Ucraina per aiutare le forze di Kiev a difendersi contro la nuova offensiva della Russia nell’est. Non solo i “residuati” dell’ex impero sovietico mandati dai Paesi europei confinanti, ora il Pentagono ha pronta una lista di armi potenti perché Kiev si deve preparare ad una lunga strategia difensiva: la guerra, secondo gli esperti Usa, durerà almeno per tutto il 2022.

Nessuna diplomazia fermerà Putin – La possibilità che ci sia una soluzione diplomatica è pari a zero come anche quella di un vincitore sul campo di battaglia. E’ quello di cui sono convinti gli esperti militari della Casa Bianca. La guerra tra Ucraina e Russia sarà lunga e potrebbe durare fino a fine anno. Entro l’estate entrambi gli eserciti saranno sfiancati e non ci sarà da parte di nessuno la possibilità di lanciare l’offensiva finale. Ci sarà poi da fronteggiare la scarsità di munizioni. L’obiettivo è quindi dare “tempo” agli ucraini: più settimane passano, più la Russia sarà schiacciata anche dalle sanzioni economiche e di conseguenza il potere di Putin potrebbe essere messo in discussione da frondi interne. Ipotesi, ovviamente. Quello che c’è di ufficiale è l’invio di aiuti militari a Zelensky da parte degli Stati Uniti.

Un pacchetto di armi da 800 milioni di dollari – Il Pentagono ha convocato in un incontro blindatissimo le più importanti aziende belliche Usa per preparare una strategia difensiva a lungo termine. Il nuovo pacchetto di armi da 800 milioni di dollari arriva proprio quando Biden ha deciso di intensificare ulteriormente la retorica contro la Russia, accusando Vladimir Putin di genocidio. Conterrà sistemi già utilizzati “con effetti devastanti” dalle forze di Kiev ma anche nuovi armamenti più adatti a respingere il nuovo attacco della Russia nel Donbass.

Artiglieria ed elicotteri – Secondo fonti del Congresso americano, tra le nuove armi che saranno inviate a Kiev ci dovrebbero essere anche obici, sistemi di artiglieria pesante in grado di colpire un obiettivo fino a 70 chilometri di distanza. I nuovi 800 milioni di dollari in assistenza, di cui Biden ha parlato al telefono con Zelensky, vanno a sommarsi agli 1,7 miliardi di dollari forniti dagli Stati Uniti da quando la Russia ha lanciato il suo attacco il 24 febbraio e ai 2,4 miliardi di dollari da quando il presidente è alla Casa Bianca.

Svuotati gli arsenali americani di armi? – La quantità impressionante di armi inviata dagli Stati Uniti all’Ucraina potrebbe aver depauperato le scorte americane. Secondo il think tank di Washington Center for Strategic and International Studies, gli Usa avrebbero fatto fuori un terzo delle loro scorte di Javelin e un quarto di quelle di Stinger e ci vorranno dai tre ai cinque anni per rimpinguarle. Anche per questo al Pentagono sono stati convocati otto colossi americani delle armi, tra i quali Boeing, L3Harris, Lockheed Martin e Raytheon, queste ultimi due produttori proprio di Javelin e Stinger.

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